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Parrocchia ucraina a Roma

hiesa cattedrale

dei Santi martiri Sergio e Bacco e dell'icona di Nostra Signora di Žyrovici

Жировицька Богородиця

L’interno della chiesa

храм ссерединиA   L’attuale interno della chiesa è risultato di numerosi restauri, a partire dal XVII secolo. Il primo restauro iniziò su ordine del metropolita di Kyiv Rafajil Korsak (1637-1640) cui lapide funeraria si trova nella parte centrale del pavimento della chiesa. Dopo la morte di questo metropolita, i lavori di restauro furono eseguiti sotto il patrocinio del cardinale Barberini. In quell’occasione fu completato l’altare maggiore, ampliata la porta d'ingresso e inoltre fu restaurata la facciata. I successivi restauri e le parziali modifiche continuarono nel corso del XVIII secolo. Gli altari laterali di Francesco Ferrari (1721-1744), leggermente incassati nelle pareti e delineati da lesene corinzie, furono realizzati nel 1741. Questo periodo comprende anche l’affresco sul soffitto raffigurante la Gloria della Madonna in cielo eseguito da Sebastiano Ceccarini (17 maggio 1703 - 26 agosto 1783), le icone dei Santi Sergio e Bacco e di Basilio Magno presenti sugli altari laterali e realizzati da Ignaz Stern (all’italiana, Ignazio Stella, 1680–1748). La conchiglia dietro l’altare, con due bellissime colonne verdi scanalate e completate da capitelli corinzi, fu progettata da Filippo Barigioni (1672–1753). Essa contiene l'icona miracolosa della Santissima Madre di Dio di Žyrovici, ricoperta da una veste in metallo argentato e dorato realizzata nel 1819. Nel santuario ci sono due dipinti ovali «Sant'Anna insegna a Maria» e «Natività di Gesù Cristo», risalenti alla prima metà del XVIII secolo, entrambi parzialmente restaurati. Completa la decorazione del santuario la vetrata con l'immagine della colomba - lo Spirito Santo - montata in una finestra ovale sopra l'icona miracolosa della Madre di Dio di Žyrovici. Il progetto della vetrata (prendendo spunto dalle vetrate simili, in particolare, da quella della Basilica di San Pietro in Vaticano) fu realizzato negli anni '70 da Mykhailo Moroz (1904-1992).

Fino agli anni ’60 del secolo scorso, sopra l’altare maggiore c'era un baldacchino in pietra ornato da ricchi stucchi che poggiava su quattro colonne. L’attuale altare è realizzato in marmo bianco di Carrara da Ugo Mazzei nell'aprile 1971 su ordine del patriarca Josyp.

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