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Parrocchia ucraina a Roma

hiesa cattedrale

dei Santi martiri Sergio e Bacco e dell'icona di Nostra Signora di Žyrovici

Жировицька Богородиця

Copia dell'icona miracolosa della Santissima Madre di Dio di Žyrovici nella Chiesa dei Santi e Bacco degli ucraini a Roma

ikona6   La chiesa conserva una copia ingrandita dell'icona miracolosa della Santissima Madre di Dio di Žyrovici trovata sul muro della sagrestia all'inizio di agosto del 1718. La notte del 7 settembre 1719, per ordine di papa Clemente XI (1700-1721) l'icona fu staccata dal muro e, una volta spostata nella chiesa, fu posta sul muro sopra l’altare maggiore dove rimane anche oggi. Dal 25 agosto 1719 al 10 febbraio 1804, vi furono registrati 151 casi di guarigione e intercessione. Di questi,

128 casi appartenevano al primo periodo che va dal 25 agosto al 7 settembre 1719.

Durante tutta la storia del santuario ucraino nella Città Eterna, i vescovi romani dedicarono molta attenzione alla chiesa. Il 5 novembre 1665, il giorno della memoria del Santo martire Giosafat, arcivescovo di Polotsk, il papa Alessandro VII (1655–1677) concesse alla Chiesa dei Santi Sergio e Bacco l’indulgenza plenaria. Il 23 ottobre 1667, papa Clemente IX (1667–1669) concesse alla chiesa lo stesso privilegio durante la stessa festa per sette anni consecutivi. Papa Pio VII (1800-1823) visitò solennemente la chiesa nel 1819, e il suo successore, Papa Leone XII (1823-1829), con il suo decreto del 1827 dedicò la Chiesa dei Santi Martiri Sergio e Bacco anche alla Santissima Madre di Dio detta «Del Pascolo». La definizione «Del Pascolo» ricorda il luogo in cui i pastori trovarono l'icona originale della Madre di Dio nel villaggio di Žyrovici (attuale Bielarussia) negli anni '70 del XV secolo.

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